La vita di Sant’Agostino narrata da Giovanni Scifoni a L’Aquila

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Ospite d’eccezione per la città dell’Aquila in occasione delle giornate dedicate alla festività di San Massimo, patrono della città: Giovanni Scifoni, accompagnato dal polistrumentista Davide Vaccari,  sarà di scena presso l’Oratorio di San Giuseppe dei Minimi il prossimo venerdi’ 8 giugno.

“Ago”, spettacolo teatrale sulla figura di Sant’Agostino, prende spunto dall’esempio di vita del Santo per trattare temi attuali cari alla sensibilità dell’essere umano.

Ed è così che ci introduce l’opera l’autore:

<<Sant’Agostino d’Ippona non voleva fare il prete. Ma in Africa nel terzo secolo
dopo Cristo il sacerdozio non era una scelta individuale, non esisteva il
concetto di “vocazione”, i preti venivano eletti a furor di popolo. Agostino non
poteva sottrarsi. Gli viene allora in mente di scrivere un libro per mettere in
piazza i suoi peccati, per sbugiardarsi davanti a tutti. La speranza di far
cambiare idea al popolo di Cartagine fallisce, ma l’opera diventerà uno dei
testi più letti e pubblicati di tutti i tempi: “Le confessioni”.
Agostino inventa un genere letterario: il romanzo autobiografico. Il mondo
antico non conosceva esempi di questo stile se non sotto forma di opera
apologetica, auto celebrativa (ad esempio il De bello Gallico). Agostino invece
compone un autobiografia dove il protagonista è un disgraziato che racconta
le sue miserie. Agostino inventa l’antieroe, il romanzo introspettivo, inaugura
il romanzo moderno. Già solo per questo si è meritato la santità.
Agostino era talmente in anticipo rispetto alla sua epoca da sembrare un
nostro contemporaneo, Agostino è postmoderno, è rock! E sarà quindi la
chitarra elettrica distorta di Davide Vaccari ad accompagnare la narrazione
dell’attore, raccontando la vita e le ossessioni filosofiche del grande autore
africano, temi controversi di incredibile attualità: perchè esiste il male? Cosa
cerchiamo quando cerchiamo piacere? Che cos’è un “peccato”? Cos’è la
libertà? Perchè siamo“inquieti”?>>

 

 Ricordiamo a chi vuole partecipare che l’ingresso è libero.

A venerdì!

 

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